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Se Marissa Mayer lavorasse in Netflix?

Due scuole di pensiero, due modi di intendere il congedo parentale come benefit motivazionale sul fronte delle best practice HR aziendali. All’angolo destro Netflix, pioniere per quanto riguarda questo aspetto di gestione delle risorse umane e delle sue conseguenze in termini di adesione ai valori aziendali. All’angolo sinistro Marissa Mayer, Amministratrice Delegata di Yahoo! altra […]

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Hot

No alla “Barbagia”: La Repubblica si scusa

Numeri che parlano chiaro: in nemmeno 3 giorni 635 post su Twitter da 405 utenti diversi, più di 2milioni di visualizzazioni e una reach che sfiora il milione: è il circo mediatico che ha scatenato l’articolo di Corrado Zunino su La Repubblica, che parlando della possibilità di inserire delle videocamere per controllare maestri e maestre e prevenire il maltrattamento dei bambini negli asili, ha usato incautamente il luogo comune “Barbagia” . Una caduta di stile evidente che inconsciamente sottolinea la cattiva reputazione di questa ampia zona della Sardegna e che ha suscitato sconcerto soprattutto tra la gente sarda, che ha mal digerito la questione e ha manifestato il malcontento a suon di tweet. Eppure ci preme sottolineare come la palese leggerezza dell’autore abbia prontamente mobilitato la redazione, che ha subito provveduto a rimuovere la frase incriminata dalla versione online (impossibile farlo su quella cartacea) scusandosi con un doppio intervento, quello del direttore Calabresi e quello di Zunino stesso. E’ stato un errore, forse una leggerezza, eppure non possiamo non lodare il modo in cui è stata gestita la vicenda: una strategia di recovery puntuale che ha assopito una questione spinosa pronta a degenerare. A volte basta poco per ledere la reputazione di un brand, anche se si tratta di un quotidiano come La Repubblica; il fatto che ci sia una ratio precisa nel modo di reagire a una crisi del genere e’ una conferma che il rapporto tra brand e i consumatori e’ sempre più bidirezionale.

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11 agosto 2016

Not

Kevin Roberts di Saatchi & Saatchi chiude con la peggiore delle campagne. Uno schiaffo alle donne in carriera!

Kevin Roberts alla fine si è dimesso dalla carica di Presidente di Saatchi & Saatchi, a seguito di un’intervista rilasciata a Business Insider nella quale dichiarava che il problema dell’assenza delle donne nei CEO delle agenzie di advertising fosse un finto problema. Secondo Roberts, infatti, la presenza esigua del gentil sesso nei board dirigenziali sarebbe legata a una scelta personale, quella di dare priorità alla famiglia piuttosto che al lavoro. Apriti cielo. L’intervista ha scatenato una rivolta mediatica di ampie proporzioni ed è stata denunciata dal Financial Times: dal 27 luglio ad oggi i tweet con l’hashtag #KevinRoberts o con la presenza del nome e cognome dell’ormai ex Presidente di Saatchi & Saatchi al loro interno sono stati visualizzati da 3.105.458 persone, un numero di volte pari a 4.362.443. Dopo l’analisi di un campione di 627 post provenienti da 520 utenti diversi nell’arco degli ultimi 9 giorni, emerge che gli hashtag più utilizzati riguardano l’uguaglianza di genere: #genderequality, #genderdiversity, #sexism; ci sono poi anche quelli più comuni, come #leadership e #women.  Commenti illustri sono arrivati da Cindy Gallop (il suo TEDTalk “Make Love Not Porn” è stato uno dei più discussi alla conferenza TED del 2009) e da Jonathan Mildenhall, Chief Marketing Officer di Airbnb: tweet di sdegno attraverso i quali i due, insieme a tanti altri, si chiedono come sia possibile che Roberts abbia fatto determinate dichiarazioni. C’è da dire che lo stesso Roberts nella lettera di dimissioni si è scusato per aver fatto determinati commenti e per aver recato imbarazzo alla società che dirigeva. Scuse dovute non c’e ombra di dubbio. Quel che è certo è che il tema della parità dei sessi, soprattutto nel mondo della comunicazione, è un topic molto delicato e sentito tanto che al Festival della Creatività di Cannes hanno dedicato un apposito premio, i Glass Lions, e parlarne apertamente in questi termini non sembra essere stata una scelta lungimirante. E’ vero, Kevin Roberts davanti aveva comunque la pensione ma così oltre ad aver dissolto in 5 minuti di follia  la reputazione costruita in anni di onorata carriera, ha rischiato di minare gravemente quella di Publicis, per giunta quotata in borsa.

 

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15 agosto 2016

Denim Day by Guess: #StopSexualViolence, non solo jeans

#StopSexualViolence  per dire NO alla violenza sulle donne. E’ al suo secondo anno in Italia la campagna promossa dalla Guess Foundation Europe per il Denim Day, una giornata evento in cui indossare il capo simbolo di un’attitude young & free per dire il proprio “No alla violenza”. Il Denim Day affonda le sue origini oltreoceano, per volontà dell’associazione Peace Over Violence di Los Angeles, in risposta alla scandalosa sentenza della Corte di Cassazione italiana, che nel novembre del 1998 annullò la condanna per stupro nei confronti di una ragazza perché indossava jeans aderenti. Un coro di protesta che grazie alla GUESS Foundation Europe ha superato i confini americani e via via paese dopo [...]

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Perché la giuria dei PR Cannes Lions ha un tavolo a ferro di cavallo?

Fare un bilancio di un’esperienza come quella di essere giurata a Cannes non è facile perché l’esperienza in sé è molto complessa. Grazie ai preziosi consigli di ex giurati sono arrivata preparata e con le idee chiare sul sistema di votazioni, sulle discussioni che avrei dovuto sostenere per difendere le campagne del nostro paese e […]

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Mary Barra

La reputazione di General Motors si inceppa e Mary Barra riscrive le regole del crisis management versione digital

Una crisi di proporzioni internazionali ha da poco colpito General Motors, tanto da attirare l’attenzione del Dipartimento di Giustizia Americano – secondo quanto riporta il New York Times– che ha deciso di aprire un’inchiesta penale a carico della big di Detroit. Sarebbero infatti molti, troppi, gli incidenti mortali avvenuti negli ultimi dieci anni e causati da […]

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Per Convivio “L’Aids è di moda”. Provocazione o reputazione?

E’ questo il tanto discusso claim della nuova campagna scelta da Convivio per promuovere la tradizionale mostra mercato a favore di Anlaids Lombardia. Un appuntamento biennale nato da un’idea dello stilista Gianni Versace nel 1992 e che da sempre coinvolge le più grandi griffe del patinato mondo della moda. Per chi si fosse perso la […]

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Duro colpo alla reputazione di Cherie Blair: da paladina delle donne a datore di lavoro spietato

Sono sempre di più le donne che combattono costantemente per [...]

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Papa Francesco: il Pontefice comunicatore vicino ai giornalisti e lontano dai cerimoniali?

Papa Francesco, un Papa comunicatore. Lo pensano in tanti che, [...]

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