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Se Marissa Mayer lavorasse in Netflix?

Due scuole di pensiero, due modi di intendere il congedo parentale come benefit motivazionale sul fronte delle best practice HR aziendali. All’angolo destro Netflix, pioniere per quanto riguarda questo aspetto di gestione delle risorse umane e delle sue conseguenze in termini di adesione ai valori aziendali. All’angolo sinistro Marissa Mayer, Amministratrice Delegata di Yahoo! altra […]

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Hot

LEGO: nella lettera ad un consumatore la migliore sintesi dei valori del brand

Tutto ha inizio quando Luka, un bambino di 7 anni, perde una minifigure di Lego in un negozio, dopo aver investito tutti i soldi ricevuti a Natale per acquistare l’intero kit. Dispiaciuto per l’accaduto, accetta il consiglio del padre di scrivere al customer service del gruppo danese per chiedere in regalo la minifigure persa. L’email di risposta è stata pubblicata il 16 settembre da Scott Kerr, Executive Director della famosa casa editrice newyorkese Time Inc., ed è “iconica” per la capacità di rappresentare i valori del brand. Diventata subito virale (34.263 retweet e 65.274 like), ha smosso gli animi di tantissimi utenti e ha raccolto tantissime lodi. Analizzando il web sentiment degli utenti che hanno interagito con l’account Twitter di Lego negli ultimi 7 giorni, si scopre che l’80% delle opinioni sono positive. Tra i tag associati di più al brand sono presenti parole come “amazing”, thank you”, “brilliant”, “great”, “so cool” ecc.. Se andiamo indietro nel tempo, il risultato non cambia: negli ultimi 3 mesi si attesta alla stessa percentuale. Non è un caso che Lego raccolga tanti proseliti: su un campione di 3.200 tweet, l’account ufficiale pubblica con una media di quasi 45 post al giorno e nel 97% dei casi lo fa sotto forma di reply, costruendo praticamente la sua intera strategia di comunicazione sull’interazione con la propria fan base; la percentuale restante la utilizza per promuovere i propri prodotti e raccontarsi attraverso i propri dipendenti, dando agli utenti l’opportunità di interagire con le persone che si celano dietro al successo del marchio. Un bel biglietto da visita per chi deve fare in modo di costruire delle relazioni solide con i propri clienti e deve mantenere un livello di reputazione alto e costante nel tempo anche attraverso i social, dove sono necessari tempi di risposta brevissimi, sia che si tratti di richieste mosse dagli utenti, sia che si tratti di crisi impreviste. Il confine che separa una good practice da una cattiva a volte si trova anche nella decisione di rispondere o meno all’email di un fan dispiaciuto e di assecondarlo; quanti brand possono dire di aver fatto altrettanto?

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21 settembre 2016

Not

Il tributo al 9/11 si ritorce contro Coca Cola

Martedì 13 settembre, Florida: in uno store Walmart un cliente si imbatte in una promozione commerciale e pubblica la foto su Twitter. Si tratta di una ricostruzione delle Torri Gemelle, con tanto di bandiera degli Stati Uniti alle spalle, realizzata utilizzando esclusivamente casse di Coca Cola (da notare il sottile riferimento a Ground Zero utilizzando per le torri esclusivamente casse di Coca Cola Zero). Dopo la pubblicazione, la foto è diventata virale (il post ha ottenuto 3.886 retweet e 6.140 like), scatenando tweet di sdegno nei quali Coca Cola e Walmart venivano accusate di speculare su una tragedia. Analizzando il fenomeno su Google Trends, si nota come le query associate alle parole “walmart coca cola” negli ultimi 7 giorni  siano state “walmart coca cola 9/11” e “walmart coca cola display” al primo e secondo posto, e come 3 argomenti correlati nei primi 6 riguardino l’11 settembre (“World Trade Center”, “Torre” e “Attentati dell’11 settembre 2001”). Per quanto riguarda Twitter, su un campione di 1.451 tweet proveniente da 1.343 utenti nell’ultima settimana, le parole “walmart coca cola” sono state associate quasi esclusivamente all’espressione 9/11 e sono state visualizzate da più di 26 milioni di persone. La strategia di recovery di Coca Cola é stata tempestiva: ha rilasciato una dichiarazione ufficiale di scuse attraverso Fortune e si è affrettata a rimuovere la promozione da Walmart mercoledì 14. La notizia è apparsa sulle riviste online più autorevoli, come il Time, Fortune stessa e Business Insider. Difficile capire chi tra le due multinazionali, per giunta quotate in borsa, abbia avuto l’ultima parola a proposito della decisione di fare una promozione del genere, certo è che utilizzare una commemorazione per pubblicizzare un prodotto è sempre molto rischioso, in quanto può colpire la sensibilità delle persone, scatenando crisi di reputazione sui social poi impossibili da arginare. In questi casi, prima di procedere, forse sarebbe opportuno chiedersi: si può commercializzare un prodotto utilizzando l’11 settembre e sperare che le cose vadano bene?

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16 settembre 2016

Denim Day by Guess: #StopSexualViolence, non solo jeans

#StopSexualViolence  per dire NO alla violenza sulle donne. E’ al suo secondo anno in Italia la campagna promossa dalla Guess Foundation Europe per il Denim Day, una giornata evento in cui indossare il capo simbolo di un’attitude young & free per dire il proprio “No alla violenza”. Il Denim Day affonda le sue origini oltreoceano, per volontà dell’associazione Peace Over Violence di Los Angeles, in risposta alla scandalosa sentenza della Corte di Cassazione italiana, che nel novembre del 1998 annullò la condanna per stupro nei confronti di una ragazza perché indossava jeans aderenti. Un coro di protesta che grazie alla GUESS Foundation Europe ha superato i confini americani e via via paese dopo [...]

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Perché la giuria dei PR Cannes Lions ha un tavolo a ferro di cavallo?

Fare un bilancio di un’esperienza come quella di essere giurata a Cannes non è facile perché l’esperienza in sé è molto complessa. Grazie ai preziosi consigli di ex giurati sono arrivata preparata e con le idee chiare sul sistema di votazioni, sulle discussioni che avrei dovuto sostenere per difendere le campagne del nostro paese e […]

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Mary Barra

La reputazione di General Motors si inceppa e Mary Barra riscrive le regole del crisis management versione digital

Una crisi di proporzioni internazionali ha da poco colpito General Motors, tanto da attirare l’attenzione del Dipartimento di Giustizia Americano – secondo quanto riporta il New York Times– che ha deciso di aprire un’inchiesta penale a carico della big di Detroit. Sarebbero infatti molti, troppi, gli incidenti mortali avvenuti negli ultimi dieci anni e causati da […]

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Per Convivio “L’Aids è di moda”. Provocazione o reputazione?

E’ questo il tanto discusso claim della nuova campagna scelta da Convivio per promuovere la tradizionale mostra mercato a favore di Anlaids Lombardia. Un appuntamento biennale nato da un’idea dello stilista Gianni Versace nel 1992 e che da sempre coinvolge le più grandi griffe del patinato mondo della moda. Per chi si fosse perso la […]

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Duro colpo alla reputazione di Cherie Blair: da paladina delle donne a datore di lavoro spietato

Sono sempre di più le donne che combattono costantemente per [...]

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Papa Francesco: il Pontefice comunicatore vicino ai giornalisti e lontano dai cerimoniali?

Papa Francesco, un Papa comunicatore. Lo pensano in tanti che, [...]

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