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Best Global Brands 2012: una sfida per il Made in Italy?

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Coca-Cola, Apple e IBM sono sul podio dei vincitori della tredicesima edizione della Best Global Brands 2012, lo studio stilato ogni anno da Interbrand.

Continua ad essere il lusso il punto di forza dell’Italia che anche quest’anno è rappresentata in classifica da brand di questo settore; Gucci, Ferrari e la new entry Prada, orgoglio del tricolore.
Encomiabili registi del proprio successo, i marchi del lusso made in Italy hanno saputo dare alla propria prestigiosa reputazione una connotazione senza tempo, capace di renderli sempre e comunque aspirazionali ma al tempo stesso autentici.
A voler fare una riflessione di sistema però viene da soffermarsi non solo sulla presenza di questi grandi nomi quanto sull’assenza di altri importanti attori della scena italiana che spaziano in diversi settori di mercato. Restando nell’universo luxury, il pensiero corre a Ferragamo, lo storico “calzolaio delle stelle” e inventore della zeppa in sughero,  primo brevetto nella storia della moda. Un mondo, una leggenda da raccontare, una reputazione sulla quale continuare a lavorare, scegliendo di “comunicare” in maniera forse più coinvolgente, più sfidante. Le classifiche se costruite su parametri credibili non sono solo un punto di arrivo ma un motore per gli asset intangibili delle marche uno su tutti la “reputation” sia essa di brand o corporate, soprattutto a livello internazionale.

La Best Global Brands, ma racconteremo anche di altre classifiche, è quindi una sfida
che va oltre il mercato del lusso e raggiunge altri nomi importanti del panorama italiano che ci piacerebbe poter trovare nei prossimi anni tra i top 100: come Barilla o Ferrero ad esempio, fiori all’occhiello di un’Italia che siamo certi ha fatto e farà sentire la propria voce. Attendiamo fiduciosi di poter lavorare accanto ad un imprenditore ed il suo direttore della comunicazione che nel suo piano di lungo periodo tra gli obiettivi inserirà entrare nella top 150. E’ un obiettivo preciso, misurabile, possibile; niente fumo di quello che si vede ogni tanto nelle slide presentation.

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