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H&M, le modelle curvy e l’individuazione strategica di un testimonial

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Secondo il Censis con l’arrivo dell’estate 17 milioni di italiani si sono messi a dieta. Risulta quindi particolarmente azzeccata la scelta di H&M – il colosso multinazionale del fast fashion che ha inaugurato 320 nuovi store nel 2012- di arruolare Jennie Runk, 25enne curvy, come testimonial per il lancio della linea beachwear. Una decisa inversione di marcia rispetto al 2012, quando l’azienda era finita sotto accusa a causa dell’eccessiva magrezza della modella scelta per indossare la collezione realizzata in partnership con  Marni. Il corpo delle donne e il suo utilizzo da parte dei media e della pubblicità è dunque ancora una volta argomento di dibattito e di interesse sia per l’opinione pubblica sia per il sistema dell’informazione, tanto più che a proporre un modello decisamente arrotondato di bellezza femminile è un marchio della moda, settore da sempre accusato di influenzare negativamente le giovani donne nel proprio rapporto con il proprio corpo.

Ma la scelta di arruolare Jennie Runk non è che una conferma del new deal di H&M: da mesi infatti Beyoncé –star morbida e seguitissima dalle teenager di tutto il mondo- è testimonial del noto marchio svedese, a ulteriore conferma della volontà da parte del brand di appoggiarsi a testimonial in grado “incarnare” gli stessi valori positivi di cui il marchio si fa portatore. E la decisione non è casuale vista la crescente importanza rivestita dal giudizio, da parte dei consumatori, dell’eticità delle aziende. L’agire in modo responsabile è infatti diventato un asset strategico per qualsiasi brand interessato a valorizzare la propria reputazione. Anche in Italia dove, secondo Gfk Eurisko, complice anche la crisi, il comportamento d’acquisto degli italiani è mutato, con un incremento dell’interesse vero tematiche ambientali e sociali. Largo dunque anche nel Belpaese alle aziende “buone” e per loro solo un consiglio: quando si individua un asset sociale su cui puntare è necessario essere coerenti con le proprie scelte in ogni ambito decisionale, e dimostrare con i fatti il reale impegno.

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