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Paul Tudor sale in cattedra e prende lezioni di pari opportunità

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Scivolone clamoroso dal punto di vista della manager reputation per Paul Tudor, fondatore dell’omonima società di hedge fund, che in occasione di un convegno all’Università della Virginia ha dichiarato: “Non vedremo mai grandi donne investitori o trader, non saranno mai brave come gli uomini”. Dichiarazione indubbiamente discutibile che, data la crescente attenzione dei media e dell’opinione pubblica riservata al mondo delle donne e ancor più al dibattito sul gender gap, si è rivoltata come un boomerang contro lo stimato professionista, impattando negativamente sulla reputazione di Tudor.

La pubblicazione del video su Youtube, con le dichiarazioni sessiste del tycoon di hedge fund, ha infatti infiammato immediatamente il dibattito in Rete, attirando l’attenzione dei media. Con numerosissime testate ed agenzie nazionali ed internazionali (Time, Wall Street Journal, Forbes, Ansa, AdnKronos, La Stampa) che hanno ripreso la notizia, e con il “filmato incriminato” che, su YouTube, ha registrato oltre 2.000 visualizzazioni in pochi giorni. Al momento, il Manager, dopo essersi accorto della gaffe clamorosa e dell’acceso interesse dei Media, per tutelare la propria reputazione, ha rilasciato uno statement ufficiale di scuse, nel quale ha ammesso di essere stato offensivo e ingiusto. Ma sul Web, la polemica, non sembra essersi placata, soprattutto dopo che due professioniste autorevoli, ascoltate e competenti come Susan Shaffer Solovay (Fondatrice e CEO del Pomegranate Capital) e Jacki Zehnern (una delle più giovani donne trader ad essere assunta da Goldman Sachs) hanno pubblicato, su Linkedin, una lettera aperta dal titolo “Can Mothers Be Traders?”. Post che ha nutrito le lamentele e le critiche nei confronti del Manager, alimentandone la Crisis. Considerando che, ad oggi, il pezzo è stato letto oltre 7.000 volte.

E se è vero, che oggi più che mai, temi quali le pari opportunità, il rispetto delle donne e l’immagine della figura femminile sui giornali e nella pubblicità sono sempre più al centro del dibattito mediatico e delle agende politiche, qualsiasi professionista o personaggio pubblico interessato a tutelare la propria reputazione, non potrà più esimersi dall’evitare e dal condannare messaggi sessisti e discriminatori. Paul Tudor e molti altri insegnano …

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